Roberto Azzocchi

Di padre in figlio

La famiglia Azzocchi ha le sue radici profonde qui ad Ariccia dove da centinaia di anni, di generazione in generazione, di padre in figlio si trasmettono la ricetta della vera Porchetta di Ariccia, quella conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo. Nonno Alberto, aveva lo stabilimento, con tanto di allevamento di suini; facevano tutto in casa, dalla macellazione alla lavorazione. Roberto ha iniziato a lavorare nell’azienda a 16 anni, ma è cresciuto sentendo la fragranza della Porchetta appena sfornata che fa venire l’acquolina in bocca e il profumo di aglio e rosmarino che invade tutto il laboratorio. Una vita vissuta ad imparare, proteggere, tramandare (guarda l’intervista doppia), esportare una tradizione preziosa.

Gli insegnamenti di Nonno Alberto e Nonna Rina


Nonno Alberto ha insegnato a Roberto non solo tutti i segreti del mestiere, ma il rispetto per gli altri e per la famiglia in particolare. Uno dei ricordi più affettuosi che Roberto ha dei genitori è il racconto di quando andavano insieme con il banco a vendere la porchetta e gli altri prodotti, nel cuore di Roma, a Trastevere: si  svegliavano di notte e tornavano a casa solo la sera. Sacrifici che assorbiti da ragazzi restano dentro per sempre, come ricordo, ma soprattutto come insegnamento. Così nel 1998 con la complicità di Esterita, sua moglie, Roberto dà vita alla Roberto Azzocchi Srl.

Roberto e Giacomo


Oggi i rami più giovani di questo albero Azzocchi sono incarnati da Giacomo che somiglia tantissimo al papà (oltre che a mamma Esterita), ma ancora di più al nonno Alberto, e Alice, che non lavora in azienda, ma dà comunque il suo contributo. Il confronto tra generazioni è sempre aperto e permette di mantenere saldi alcuni valori, ma anche di continuare ad evolvere. Giacomo che si occupa della comunicazione e della produzione e Alice della parte legale, entrambi a sostegno e col sostegno di mamma e papà che nell’azienda hanno investito una vita.

I primi ad esportare in America


Era il 2001 quando con una partenrship dell’Università di Auburn (Alabama), Roberto Azzocchi si trovò ad esportare negli Stati Uniti, non la Porchetta di Ariccia, ma proprio la produzione della Porchetta di Ariccia. Forni, procedure, materie prime, tutto studiato e riprodotto fedelmente sotto l’attenta sorveglianza di un custode della tradizione ariccina. Una splendida esperienza che per ragione familiari principlamente, non ha avuto seguito, ma che ha dato nuova linfa ed entusiasmo all’azienda.