Castelli Romani

Un luogo di storia, cultura e gusto

Dai vulcani alle fraschette di Ariccia. Antica quanto i laghi nati nei vulcani che puntellano tutto il territorio dei Castelli Romani e sorta in un punto nevralgico per i trasporti ed i commerci, in epoca romana godeva di ricchezza e vivacità. Durante le invasioni barbariche fu distrutta e ricostruita nell’attuale posizione. A fine 900 era sotto il dominio della Santa Sede e da allora alcune tra le più influenti famiglie, romane e non, ne arricchirono il patrimonio urbanistico ed artistico. La famiglia Savelli a cui si deve la costruzione del palazzo baronale e la famiglia Chigi, che portò ad Ariccia l’eleganza ed il genio di Gian Lorenzo Bernini, con Papa Alessandro VII a cui si devono Palazzo Chigi, il parco, la raffinata piazza con le due fontane e la Chiesa dell’Assunta. Ariccia visse il periodo di massimo splendore tra la fine del ‘700 e la prima metà dell’800, quando divenne meta immancabile del Grand Tour d’Italie. Nel 1854 fu modificato il percorso della Via Appia e costruito un monumentale ponte a tre arcate divenuto il simbolo di Ariccia. Il ponte distrutto durante la seconda guerra mondiale, fu ricostruito mantenendo il progetto originale ed a tutt’oggi, carrabile e pedonabile, gode di un magnifico panorama che permette di far spaziare lo sguardo fino al mare.

Ariccia e le fraschette


Oggi, nonostante tanta storia, Ariccia è conosciuta in tutto il mondo per la Porchetta e per le Fraschette! Nel Lazio le fraschette di Ariccia sono considerate tra i luoghi di convivialità preferiti da giovani e meno giovani. Ora sono una sorta di “osterie”, aperte tutto l’anno, dove mangiare e bere prodotti tipici del territorio, porchetta, coppiette, primi piatti a base di guanciale (carbonara, gricia, amatriciana…) e soprattutto il vino. Anticamente però le fraschette erano dalle cantine che aprivano, solo in occasione dell’imbottigliamento del vino novello, ai viandanti che cercavano un punto di ristoro. Si consumava quello che poteva accompagnare il vino, prodotti locali o portare il proprio cibo e ordinare solo vino. Fuori dalla porta per segnalare che erano aperti e funzionanti mettevano delle “frasche” (mazzi di rami di alloro o rosmarino) e da qui il nome. Oggi sopravvive il fascino di questi luoghi dove mangiare in modo informale gli ottimi prodotti del territorio dei castelli. In inverno all’interno ed in estate sotto gli archi o lungo le strade, sulle panche e i tavoli che, soprattutto durante il fine settimana, colorano le vie di Ariccia.

La Sagra della Porchetta di Ariccia


Nata nel 1950, la Sagra della Porchetta ha festeggiato già 70 anni. Coincide in genere con la prima domenica di settembre e oltre ai banchi di degustazione della porchetta, che costeggiano la strada principale, si possono trovare anche artigiani dei Castelli romani e vendita delle altre eccellenze culinarie locali. La fama di questo evento, oltre che dalla bontà del prodotto celebrato, è stata aiutata da un festival canoro che dal 1962 al 2013 veniva organizzato in contemporanea; i promotori di tale evento erano Rita Pavone e Teddy Reno.
Il culmine dei festeggiamenti consiste nel lancio dei panini, che si svolge nelle ore pomeridiane, vera attrazione della sagra e lo spettacolo pirotecnico che ogni anno illumina il cielo di quasi fine estate.